MUD

Informazioni, soggetti obbligati e qualche curiosità

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) è una denuncia annuale della qualità e quantità di rifiuti prodotti, trasportati, raccolti ed intermediati nell’anno precedente a quella del suddetto documento. Istituito con la Legge n. 70 del 25 Gennaio 1994, esso prevede che entro il 30 aprile di ogni anno i soggetti obbligati debbano presentare alla Camera di Commercio di competenza territoriale, per via esclusivamente telematica, un set di 6 diverse Comunicazioni (Rifiuti, Imballaggi, Veicoli Fuori Uso, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione, Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

I soggetti tenuti all’obbligo sono:

  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi, se l’impresa o ente hanno complessivamente più di 10 dipendenti;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti;
  • Soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto di rifiuti pericolosi prodotti dal dichiarante;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;

Sono invece esonerati dall’obbligo le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, oltre che i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere), 96.02.02 (Servizi degli istituti di bellezza), 96.09.02 (Attività di tatuaggio e piercing).

Scopo principale di tale dichiarazione è il controllo qualitativo e quantitativo sulla produzione dei rifiuti, nonché sul loro recupero e/o smaltimento, tramite elaborazione statistica dei dati contenuti.

Per quanto riguarda il mancato adempimento dell’obbligo di legge, secondo l’articolo 258 del D. Lgs. 152/06, comma 5-bis, i soggetti che non effettuano la comunicazione o la effettuano in modo incompleto o inesatto devono essere puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 euro a 15.500 euro. Nel caso in cui, invece, essa venga presentata in ritardo, ma comunque entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione varia da un minimo di 26 euro a un massimo di 160 euro.

 

Giusto qualche dato…

Il Catasto dei Rifiuti dell’ISPRA indica come nell’anno 2015 più del 50% di tutti i rifiuti speciali sul territorio nazionale siano stati prodotti e smaltiti o sottoposti a recupero nel Nord Italia, in particolare in Lombardia. Inoltre nella nostra regione, secondo quanto riportato dalla banca dati di Arpa Lombardia, nello stesso anno la produzione totale di rifiuti avrebbe subito un incremento del 2,15%.