ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVE REGOLE PER I RIFIUTI

Approvate le quattro direttive sui rifiuti

Il 30 Maggio 2018, dopo anni di trattative e negoziazioni, sono state approvate in via definitiva le quattro Direttive del pacchetto “Economia Circolare”, che modificano alcune importanti direttive europee quali: Rifiuti (2008/98/CE), Discariche (1999/31/CE), Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio (1994/62/CE), Veicoli fuori uso (2000/53/CE), Pile e Accumulatori (2006/66/CE) e Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (2012/19/CE).

Obiettivo ultimo passare da un’economia “lineare” (estrai, usa e getta) a una “circolare” in grado di potersi “rigenerare da sola”, basata su fonti energetiche rinnovabiliprevenzione nella generazioni di sprechi e rifiuti e riduzione dell’uso di sostanze chimiche nocive. Un sistema in cui i materiali, dopo la cessazione delle qualifica di rifiuto, vengono reintrodotti nel ciclo produttivo.

Tra le novità più importanti abbiamo:

  • Target più alti per gli obiettivi di riciclo, in particolare per i rifiuti da imballaggio. Per quelli urbani sarà del 55% nel 2025 e del 65% nel 2035, mentre per gli imballaggi il 70% dovrà essere riciclato entro il 2030.
  • Un regime di responsabilità estesa per i produttori ai quali spetta la responsabilità finanziaria e/o organizzativa della gestione della fase del ciclo di vita in cui il prodotto diventa un rifiuto.
  • Lo smaltimento in discarica non dovrà superare il 10% dei rifiuti urbani prodotti entro il 2035.
  • Riduzione degli sprechi alimentari del 50% entro il 2030.
  • Partenza entro il 2025 della raccolta differenziata dei rifiuti urbani pericolosi e dei tessili.

Tale progettazione consentirebbe una riduzione della dipendenza dell’UE dalle importazioni e una maggiore sostenibilità ambientale, grazie all’uso più discreto delle materie prime e all’abbattimento dei tassi di emissione di CO2.

Molti anche i vantaggi economici tra cui l’aumento dei posti di lavoro e risparmi per le aziende pari a 600 miliardi all’anno (fonte: La Repubblica).

Le quattro Direttive dovranno essere recepite dai singoli Stati membri entro il 5 Luglio 2020.